vorrei parlarti…

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vorrei parlarti delle albe che ingigantiscono
le pupille della mia anima
dove ti nascondi…

le notti di maggio si riempiono di rose
e sento il tuo calore sensuale
e le esili gocce di rugiada
eccitate dal vento primaverile
mi parla del tuo corpo
che profuma di terra bagnata…

fermo restante
che adoro osservare la soffice pioggia
inumidire il cammino dei sensi
passo passo insieme a te
amo osservarti
nell’illuminata cornice di crogiolanti tramonti
cornici dove mi sento uno con te
ma ora
la terra mi inonda le narici del tuo profumo
aromi sconosciuti
arcani misteri nati
da sogni profondi e dolci parole
viaggiano da anima ad anima
e ritornerà
tra le nostre braccia
sigillati dai baci…

Santiago Montrés
Imago: Duong Quoc-Dinh
Sassari 18 maggio 2017
h.: 22:00

Duong Quoc-Dinh

sogni clandestini…

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sogni clandestini lontani
volano e cercano un rifugio
invocando asilo politico
per un essere umano
in fuga da se stesso

il gabbiano d’ottobre danza
in una notte ribelle
osservando il mondo a distanza

una fuliggine notturna ammanta
anche le luci diafane delle strade
in tutto questo
un attore esce di scena
riponendo la sua ultima maschera

Santiago Montrés
Sassari 16 aprile
h.: 00:46

immagini-dei-sogni-1

Liebster Award

liebster-award11

Ringrazio tantissimo Roberta e Wonderlust  https://viaggidiroby.wordpress.com/ per questa nomination e mi scuso per il ritardo. Vi consiglio di visitare i suoi articoli!

Il Liebster award è un premio virtuale, un riconoscimento che viene attribuito da alcuni blogger ad altri blogger con lo scopo di dare visibilità a quei blog che sono nati da poco o che comunque non hanno ancora una fitta rete di lettori a sostenerli, ma che sono considerati meritevoli per il lavoro svolto.

Non si vince nulla di materiale ma qualcosa di altrettanto prezioso; infatti si guadagna e si offre visibilità in un clima di supporto reciproco. E’ una grande opportunità soprattutto per un blog come il mio che ha appena qualche mese di vita no ma qualche annetto si

Per partecipare si deve:

  • Pubblicare il logo del Liebster Award sul proprio blog
  • Ringraziare il blog che ti ha nominato e seguirlo
  • Rispondere alle sue 11 domande
  • Nominare a tua volta altri 11 blogger con meno di 200 followers
  • Formulare altre 11 domande per i blogger nominati
  • Informare i blogger della nomination.

Le domande che mi sono state rivolte con le relative risposte:

  1. A chi si rivolge tuo blog? Il blog si rivolge a tutti, alle anime sensibili che amano la poesia e non, anche ai curiosi, sono del parere che ogni riga letta, qualsiasi sia il messaggio, è una riga guadagnata.
  2. L’articolo che ti ha commosso scrivendolo? Ho due poesie che mi hanno commosso sia nel scriverle e sia nel leggerle in pubblico e sono: Santiago e la Luna e Immensità, in particolare quest’ultima è una poesia a cui sono molto legato.
  3. L’articolo per adesso di maggior successo? La poesia che totalizzato più Like è “chissà dove sei…“
  4. La tua wish list ..i primi tre posti: libri libri libri
  5. Il viaggio più avventuroso: Quello alla scoperta di se stessi, no scherzo, mica tanto poi. Il viaggio più avventuroso immagino sia quello che farò quando ritornerò in Cile dopo anni di assenza.
  6. Il viaggio inaspettato: non è ancora capitato ma spero sia un bel cammino…
  7. Il tuo miglior compagno/a di viaggio: Un taccuino e una macchina fotografica
  8. Cosa ti fa sognare: La musica
  9. Chi ti ha trasmesso la passione per i viaggi: non viaggio spesso o per lo meno non quanto vorrei, ma se dovessi dire chi o cosa mi ha trasmesso la passione per i viaggio, la risposta più ovvia che mi viene da dare è: i libri.
  10. Cosa ti aspetti in futuro dal tuo blog: Non mi aspetto niente di particolare basta che il messaggio arrivi… con i suoi modi e i suoi tempi…
  11. Viaggi in solitaria o di gruppo? Ultimamente in solitaria, ma preferisco in gruppo

I blog che voglio nominare sono:

Io vorrei nominare Tutti coloro che mi leggono anche e quelli che “passano” una sola volta così per caso.

Le mie 11 domande:

  1. Perché leggete poesia?
  2. Cosa vi aspettate da una poesia?
  3. L’ultimo libro di poesia che avete comprato.
  4. Scrivete più al computer o a mano?
  5. Genere letterario preferito
  6. Qual è il miglior film che vi piaciuto che è stato tratto da un libro?
  7. Teatro o cinema?
  8. Qual è il libro che vi ha fatto piangere?
  9. Qual è il libro che vi ha fatto ridere?
  10. Cosa mi vi spinge a prendere in mano carta e penna e scrivere una poesia?
  11. Queste domande vi hanno annoiato? 🙂

Un abrazo grande a todos… ¡Hasta Pronto!

IL POEMA DELL’INVERNO PASSATO

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I

ho ancora molto da imparare per crescere
ho lacrimato perle nella notte e niente di più
quando non si ha più niente da perdere
le parole, i sogni, i piccoli gesti non hanno senso
e non c’erano più le storie giuste
solo la voglia di lasciarsi il mondo alle spalle
e forse un domani lo capirò tutto questo
per ora
ti do la buona notte…

ti ho donato il mio cuore sanguinante
per colmarlo con nuove memorie
e non c’erano ricordi
nella sabbia di quel mare profondo
che ti riempiva gli occhi
ma questa notte
i sogni continuano il loro viaggio nell’etere
dove le infinite stelle
sembrano poesie nell’ombra
e lì
solo lì
posso farti sentire il mio Amore…
e tu non osi dire una parola

la furia degli anni giovanili
spesi ad accumulare rabbia
ritrovarmi in un mondo dove tutto ha un prezzo
svendite a buon mercato senza alcun pentimento
per quanto tempo ancora dovremmo sputarci addosso?

ho un pensiero cristallizzato sulla pietra della matita
un ematico livido della penna che taglia il foglio
un cartello che si contrae per strade ininterrotte
cicatrizzando materia suburbana
dove le pubblicità inneggiano al consumo
scenari da surrealismo congestionato
da avari golosi che alimentano la ruota del Mulino Bianco
nel girone dei nuovi nascituri in codici a barre
mitizzando profitto multinazionale

vorrei che la luna ascoltasse il mio grido di fuoco
sono una supernova che implode dentro di sé
lasciando che il ricordo della musica in sottofondo
salga in un crescendo senza pause
per sfumare ad libitum nel rumore dei miei pensieri
che non si spengono più
e lasciamo perdere il tempo
finiamola di inseguire un’altra illusione
che in quanto tale
già nasce che poi muore

è nel mio cuore
che ti ho custodito per tutto questo tempo
sono stato incapace di andare avanti
verso quella poesia
che non era stata ancora scritta
che non era stata ancora vissuta
ma che portava il tuo nome…
e sono rimasto da solo a leccarmi le ferite…
in tutto questo
non riesco a smettere di urlare
la mia tristezza alla luna
che troppo piena di sé
finge di ascoltare i miei segreti
mentre tutto va a fuoco
e i buoni sentimenti
si smarriscono in strade solitarie
ammantate di nebbia

emozioni in ipotermia
bramano un po’ di calore
mentre passa l’inverno
attendo tremante
che la primavera
venga a giocare con me

II

istantanee fotografiche
un mosaico di ricordi assenti
tessere che piastrellano le stanze
dell’esistenza umana

c’erano momenti che non potevi perderti
perché se lo facevi
non ti saresti potuto sentire
vivo ed infinito nella bellezza
di quei spettacoli
che ti venivano offerti
insieme a tutti coloro
che avevano occhi per guardare
e un cuore per sentire

c’erano parole mute
che avresti voluto dire
ti sgorgavano dall’anima
come un fiume in piena
ma non l’hai fatto
perché era importante per te
custodirle nella tua corteccia…
avresti voluto abbracciarle
e dire le cose segrete
le cose giuste
che ti palpitavano nel petto…
e lei
così dolce e fredda
così vicina e così distante
t’invitava all’ascolto

storie così vicine eppure
così lontane
il cui ricordo risveglia
ogni cicatrice fatta
se mi chiedi
quali siano stati i bei momenti
probabilmente direi
pochi, ben pochi
e magari ti chiedi come mai
le persone siano state così meschine con te
cosa gli avrai mai fatto
per essere trattato così?

ti portano ad esiliarti
ad auto infliggerti la quarantena
di pensieri non tuoi
e indurti a pensare di essere arrivato
dalla parte sbagliata della città

un tempo
molti anni fa
facemmo la strada insieme
poi
rimasi indietro
cantai le mie solitudini
per liberarmi
e trovare la mia strada

in tutto questo
m’illudo di essere uno scrittore
quando in realtà
sono solo uno scribacchino
che registra su un foglio di carta
o su un quaderno i dialoghi
con la sua anima immortale
che lo conduce alla sua origine

quando smisi di mordermi
compresi
quando cominciai a sentire
il lamento di quel bambino
che tanto mi somigliava
e che voleva ricominciare ad esserlo
per giocare nel fango
nei prati e ridere e trasformarsi
in quell’uomo
che conosce bene le sue paure
prenderlo per mano
aiutarlo a perdonarsi
per tutto il male che si era fatto
condurlo nel mondo
per donarsi alla gioia di vivere
in quella terra
che lui stesso
aveva scelto di abitare
per plasmare
se stesso
nella
Nuova Coscienza

Sassari 31 marzo 2017
h. 20.50

solitudine-m

como la flor… (SPA-ITA)

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como la flor
que agradece el canto del viento
yo
me pierdo en tu mirada
que renace
en el idioma de una nueva madrugada
hay suspíros
que se detienen en las semillas
hay colores
que esperan en la oscuridad

un aposento
de memorias construida en el miedo
donde la piedra se hace polvo
allí
reconozco tus pelos de cobre
y tus ojos de aguamarína
tus senderos
son luminosos y cierran
la infinida esencia suspendida
donde a veces
me pierdo
en un mar de asfalto grís
y como un vagabundo
espero que tu venga a salvarme


come il fiore
che gradisce il canto del vento
io
mi perdo nel tuo sguardo
che rinasce
nella idioma di una nuova alba
ci sono sospiri
che si fermano nei semi
ci sono colori
che aspettano nell’oscurità

una camera
di memorie costruite nella paura
dove la pietra si fa polvere

riconosco i tuoi capelli di rame
e i tuoi occhi di acquamarina
i tuoi sentieri
sono luminosi e chiudono
l’infinita essenza sospesa
dove a volte
mi perdo
in un mare di asfalto grigio
e come un vagabondo
aspetto che tu venga a salvarmi

Santiago Montrés
Sassari 27 marzo 2017
h.:12:00

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tu…

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tu
che conosci gli innumerevoli sentieri
che la mia anima ha percorso
scarpe impolverate
che mi hanno condotto
verso un cuore solitario
e scoprire di essere in grado
di aprire le sue finestre
se non vuoi che ti dimentichi

tu
resta con me
anche se non ho molto
e tutto quello che posso fare
è vivere cantando
nel nostro nuovo mondo
tu
sei l’acqua della mia fonte

e a marzo
la primavera
nasce su ogni fiore dei giardini
come una poesia profumata
che si spande per il mondo

Santiago Montrés
Sassari 19 marzo 2017
h.: 15:23

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ero con te…

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ero con te
mentre andavi via verso la notte
e un urlo ti congelava le vene
nell’incapacità di reagire alle offese del Tempo
per non perdere il sentiero tracciato
restavi seduto sulla sponda del letto
a rammendare ricordi e a cucire
sul petto i suoni sordi delle foto rotte
dall’incomunicabilità

ero con te
quando la sera ti chiudevi nei tuoi silenzi
quando credevi di avere l’anima piena di crepe
così eri sceso dentro di te a dare un’occhiata
sei rimasto fermo a guardare per ore
cercando di capire cosa avevi fatto, e anche lì

ero con te
quando la cupidigia non si spostava di una virgola
non un millimetro e sembrava
che volesse ingurgitarti e la crepa
diventava una bocca famelica
che erodeva la tua pace interiore
e tu credevi di esserti fatto un riparo
una barriera contro quelle che veniva
da fuori ma dovevi stare attento
a ciò che custodivi dentro di te, ed io

ero con te
nonostante quello che avevi creato
ma un muro non è una difesa
e tu ci sei rimasto dentro
e più ti chiudevi più la ferita si apriva
ti ho osservato e nel fumo
dei tuoi paesaggi solitari

ero con te
nel tumulto delle tue battaglie
e in silenzio ho curato le tue ferite
non ti ho abbandonato come credevi
ti insegnavo ad essere te stesso perché
tutto è in Uno e Uno è in tutto
tu sei la luce divina che cercavi
io vivo in te

io ero
io sono
io sarò
sempre con te

Santiago Montrés
Sassari 19 febbraio 2017
h.: 19:41

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cuore solitario

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cuore solitario che cammina nella notte
a passo nudo per sentire meglio
il canto delle stelle
arcane mappe cosmiche
che indicano percorsi vicini e lontani
e il cielo
come un padre ti parla dolcemente
del frumento che cresce
delle foglie degli alberi che dormono “ninnate”
dal primordiale vento
che tutto sa
eppur non dice…
eppure lo senti amoreggiare
qui e ora
perché sei esattamente
dove dovevi essere

Sassari 7 dicembre 2016
h. 17:37

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COMPONI UN CANTO PER ME…

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Componi un canto per me
mi disse…

Vorrei, davvero! risposi
ma le parole, mi si condensano
nel cuore, dove la mia anima
vagabonda anela parole d’oro…

Tutti i pensieri che fino ad allora
avevo ricavato dall’assordante
silenzio del mondo
dopo tanta inattività
la mano ancora non si decide.

Anche le lacrime chiedono libertà
un profondo ruggito
che pone le fondamenta
in un animo in continua evoluzione
anche nelle sconfitte
e tu mi chiedi:
Componi un canto per me.

Ho poesie da scrivere
ma dovranno attendere…

Ricordi che sfumano
nel disperato tentativo
di costruire colori nuovi per
il tuo
e il mio canto…

Santiago Montrés
Sassari 9 luglio 2016
h.: 18:53

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Imago: Fabian Perez