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Adam Martinakis

Adam Martinakis

Ho rubato un fiore alla tua bocca
perché la mia anima potesse stendersi
sotto un cielo vibrante, dai colori vermigli.

La tua bocca, alla quale m’abbandonai, tu
mi desti sicurezza, da questa
vita d’affanni. Germogliarono i miei petali,

troppo in fretta, alla luce di un giorno nuovo
e sdradicarono le radici della mia
infanzia, e conobbi l’ingiustizia dell’uomo.

Il profumo delle rose è svanito,
e brucio nel vento, senza pace,
logora, fin nel midollo.

Perché, come può esservi pace?
Questo mondo è sterile, troppo.
Le mostruosità che vidi,

le archiviai nella mia coscienza.
Per questo vago come un’entità zingara
e per questo ho rubato un fiore alle tue labbra,

per lasciarti il sapore del mare che bagna i miei occhi,
oceani senza riposo, la mia vita nomade, senza radici. Per questo,
grazie per tutto il tuo amore, silenzioso amante.

Santiago Montrés
da Reportage @ 2011
Premio giuria “Musicalità” (come testo che maggiormente si presta ad essere musicato) al Concorso poetico “PensierinVersi” 2011

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