Tag

, , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

I

ho ancora molto da imparare per crescere
ho lacrimato perle nella notte e niente di più
quando non si ha più niente da perdere
le parole, i sogni, i piccoli gesti non hanno senso
e non c’erano più le storie giuste
solo la voglia di lasciarsi il mondo alle spalle
e forse un domani lo capirò tutto questo
per ora
ti do la buona notte…

ti ho donato il mio cuore sanguinante
per colmarlo con nuove memorie
e non c’erano ricordi
nella sabbia di quel mare profondo
che ti riempiva gli occhi
ma questa notte
i sogni continuano il loro viaggio nell’etere
dove le infinite stelle
sembrano poesie nell’ombra
e lì
solo lì
posso farti sentire il mio Amore…
e tu non osi dire una parola

la furia degli anni giovanili
spesi ad accumulare rabbia
ritrovarmi in un mondo dove tutto ha un prezzo
svendite a buon mercato senza alcun pentimento
per quanto tempo ancora dovremmo sputarci addosso?

ho un pensiero cristallizzato sulla pietra della matita
un ematico livido della penna che taglia il foglio
un cartello che si contrae per strade ininterrotte
cicatrizzando materia suburbana
dove le pubblicità inneggiano al consumo
scenari da surrealismo congestionato
da avari golosi che alimentano la ruota del Mulino Bianco
nel girone dei nuovi nascituri in codici a barre
mitizzando profitto multinazionale

vorrei che la luna ascoltasse il mio grido di fuoco
sono una supernova che implode dentro di sé
lasciando che il ricordo della musica in sottofondo
salga in un crescendo senza pause
per sfumare ad libitum nel rumore dei miei pensieri
che non si spengono più
e lasciamo perdere il tempo
finiamola di inseguire un’altra illusione
che in quanto tale
già nasce che poi muore

è nel mio cuore
che ti ho custodito per tutto questo tempo
sono stato incapace di andare avanti
verso quella poesia
che non era stata ancora scritta
che non era stata ancora vissuta
ma che portava il tuo nome…
e sono rimasto da solo a leccarmi le ferite…
in tutto questo
non riesco a smettere di urlare
la mia tristezza alla luna
che troppo piena di sé
finge di ascoltare i miei segreti
mentre tutto va a fuoco
e i buoni sentimenti
si smarriscono in strade solitarie
ammantate di nebbia

emozioni in ipotermia
bramano un po’ di calore
mentre passa l’inverno
attendo tremante
che la primavera
venga a giocare con me

II

istantanee fotografiche
un mosaico di ricordi assenti
tessere che piastrellano le stanze
dell’esistenza umana

c’erano momenti che non potevi perderti
perché se lo facevi
non ti saresti potuto sentire
vivo ed infinito nella bellezza
di quei spettacoli
che ti venivano offerti
insieme a tutti coloro
che avevano occhi per guardare
e un cuore per sentire

c’erano parole mute
che avresti voluto dire
ti sgorgavano dall’anima
come un fiume in piena
ma non l’hai fatto
perché era importante per te
custodirle nella tua corteccia…
avresti voluto abbracciarle
e dire le cose segrete
le cose giuste
che ti palpitavano nel petto…
e lei
così dolce e fredda
così vicina e così distante
t’invitava all’ascolto

storie così vicine eppure
così lontane
il cui ricordo risveglia
ogni cicatrice fatta
se mi chiedi
quali siano stati i bei momenti
probabilmente direi
pochi, ben pochi
e magari ti chiedi come mai
le persone siano state così meschine con te
cosa gli avrai mai fatto
per essere trattato così?

ti portano ad esiliarti
ad auto infliggerti la quarantena
di pensieri non tuoi
e indurti a pensare di essere arrivato
dalla parte sbagliata della città

un tempo
molti anni fa
facemmo la strada insieme
poi
rimasi indietro
cantai le mie solitudini
per liberarmi
e trovare la mia strada

in tutto questo
m’illudo di essere uno scrittore
quando in realtà
sono solo uno scribacchino
che registra su un foglio di carta
o su un quaderno i dialoghi
con la sua anima immortale
che lo conduce alla sua origine

quando smisi di mordermi
compresi
quando cominciai a sentire
il lamento di quel bambino
che tanto mi somigliava
e che voleva ricominciare ad esserlo
per giocare nel fango
nei prati e ridere e trasformarsi
in quell’uomo
che conosce bene le sue paure
prenderlo per mano
aiutarlo a perdonarsi
per tutto il male che si era fatto
condurlo nel mondo
per donarsi alla gioia di vivere
in quella terra
che lui stesso
aveva scelto di abitare
per plasmare
se stesso
nella
Nuova Coscienza

Sassari 31 marzo 2017
h. 20.50

solitudine-m

Annunci